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Cambio di stagione: tutte le insidie e gli accorgimenti per affrontarlo al meglio

Spesso le variazioni climatiche primaverili portano con sé una serie di disturbi tipici, che però si possono fronteggiare mettendo in pratica semplici accorgimenti. Scopriamoli insieme.

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Il mal di primavera esiste e colpisce più o meno tutti in questa stagione. A causarlo potrebbero essere diversi fattori, tra cui le variazioni della temperatura, che diventa più mite, e le giornate che si allungano.  Si tratta di una fase faticosa per il corpo, che il più delle volte fatica dopo il lungo periodo invernale ad adattarsi.

Il sintomo principale legato agli effetti del cambio di stagione è l’astenia, cioè un mix di affaticamento, svogliatezza, stanchezza, calo dell’umore, che si manifesta per l’appunto durante i cambi di stagione.

Contribuiscono spesso a peggiorare lo stato generale di stanchezza anche una sensazione di irritabilità, difficoltà di concentrazione, mal di testa e sonnolenza, provocati da disturbi del sonno che si possono manifestare in seguito al passaggio dall’ora solare all’ora legale.

Per ritrovare lo sprint, anche quello mentale, in questo periodo dell’anno è più che mai necessario fornire al corpo vitamine, minerali e fibre. Sono necessarie anche altre sostanze, che rappresentano la benzina per rimettere in moto il corpo e la mente, come gli aminoacidi (in particolare creatina, arginina, beta alanina) e gli acidi grassi omega 3. Tutte queste sostanze si ritrovano nei cibi, che vanno sapientemente portati in tavola.

Sì allora prima di tutto ad alimenti come frutta e verdura: in totale, se ne dovrebbero consumare cinque porzioni al giorno, escludendo patate e altri tuberi amidacei. È importante poi che siano preferibilmente di stagione e che ogni giorno siano presenti tutti e cinque i colori della verdura e della frutta: bianco come finocchio e pera, giallo e arancio come carota e melone, rosso come pomodoro e ciliegia, verde come insalata e kiwi, blu/viola come mirtilli e melanzane. La ragione? Ogni specifico colore indica la presenza di particolari gruppi di vitamine e di sali minerali. Insieme, questi micronutrienti lavorano in sinergia e svolgono diverse funzioni, proteggendo per esempio le cellule dallo stress ossidativo o contribuendo alla normale funzione del sistema immunitario.

Ogni giorno, inoltre, vanno consumati anche la frutta a guscio (cioè pistacchi, noci, mandorle) e almeno tre volte alla settimana è utile inserire nel menù i legumi e i prodotti ittici, vale a dire pesci e molluschi.

Inoltre, è fondamentale ricordarsi di bere acqua: la dose ottimale giornaliera è pari a due litri. L’alimentazione fra l’altro ha una sua utilità nel contrastare i disturbi digestivi legati al cambio di stagione. Evitare le spezie piccanti, i fritti e preferire, specialmente la sera, una cena composta da piatti leggeri aiuta a non appesantire i processi digestivi.

Per migliorare l’efficienza del sistema immunitario, incrementare la vitalità, eliminare lo stato di malessere e rendere il corpo più pronto a reagire, è fondamentale poi dedicare ogni giorno del tempo all’attività fisica, che migliora anche l’umore perché provoca un abbassamento nella produzione di cortisolo, chiamato non a caso “ormone dello stress” e, per contro, un aumento del livello delle endorfine, gli ormoni del benessere.

Va bene allora fare le scale a piedi e camminare invece di prendere l’autobus, ma non solo. È opportuno praticare almeno tre volte alla settimana sport aerobici, cioè quelle attività composte da sforzi moderati da eseguire per tempi lunghi. Ne fanno parte la bicicletta e la cyclette, la marcia, il nuoto, lo sci di fondo, il nordic walking.

Per favorire un buon sonno notturno l’attività fisica medio-intensa non va praticata, e questo in tutte le stagioni, nelle ore serali. In questo modo, il movimento aiuta a ritrovare il sonno perduto alla sera. A questo scopo serve anche seguire le cosiddette regole di igiene del sonno per un buon riposo, che permettono di combattere lo stress e in generale di eliminare tutte quelle cattive abitudini che fanno passare le notti insonni. Innanzitutto si devono mantenere il più possibile inalterati, al di là del maggior o minor numero di ore di luce, gli orari in cui si va a letto e in cui ci si alza ed evitare i sonnellini diurni, anche se la notte è trascorsa “in bianco”, e soprattutto quelli dopo cena, prima di coricarsi. Alla sera, è bene concedersi del relax per scaricare la pressione accumulata di giorno a causa dei ritmi lavorativi, come leggere un libro, dedicarsi alle piante in casa oppure a un hobby e alle passeggiate in compagnia.

Vale il consiglio infine di approfittare delle giornate di sole per stare all’aria aperta. L’esposizione ai raggi solari fa aumentare nell’organismo la produzione di due importantissimi neurotrasmettitori, la dopamina e la serotonina, sostanze che hanno un effetto benefico sul buonumore. Crogiolarsi ogni giorno al tepore del sole primaverile fa bene anche all’apparato scheletrico e ne allontana il rischio di fragilità delle ossa. La luce solare attiva la produzione di vitamina D nella pelle, una sostanza fondamentale perché contribuisce all’assorbimento di calcio e fosforo e al mantenimento di ossa normali.

Se nonostante lo stile di vita adottato sono ancora presenti i disturbi tipici del cambio di stagione, può essere utile un aiuto dall’esterno. Si può per esempio valutare la necessità di un supplemento multivitaminico e multiminerale in caso di stanchezza esagerata e spossatezza, per venire in soccorso dell’organismo e fornire il sostegno necessario.

Le vitamine e i minerali hanno un ruolo insostituibile per un buon funzionamento del metabolismo (come il calcio e alcune vitamine del gruppo B) e del sistema immunitario (come lo zinco e la vitamina D). Per nutrire la memoria invece possono essere utilizzati integratori alimentari ad hoc a base di sostanze utili per l’attività del cervello come ad esempio acidi grassi omega 3 che aiutano a mantenere la normale funzione cerebrale, e alcune vitamine del gruppo B, in particolare le B6 e B12, che contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso.

Se la stanchezza si accentua dopo avere praticato attività fisica, può dare una mano a ritrovare le forze un mix di potassio e magnesio, i due sali minerali che si perdono maggiormente con la sudorazione.  Contro il sonno di cattiva qualità a causa delle variazioni nelle ore di luce, sono efficaci i prodotti a base di melatonina, che riduce il tempo di addormentamento.

Sì infine a un integratore a base di vitamina D, la sostanza che viene sintetizzata naturalmente dall’organismo con l’esposizione ai raggi del sole, quando l’inverno è stato particolarmente lungo ed è trascorso senza i benefici della luce del sole a contatto con la pelle.

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